E’ questa una antica festa ereditata dalla cultura pagana che si festeggia sette settimane prima di Pasqua e per complessivi sette giorni. Il termine Maslenitsa deriva dall’usanza religiosa secondo cui, essendo questa l’ultima settimana prima della Quaresima, sia consentito il consumo di soli latticini, pesce ed alimenti a base di burro.
E’ una festa gioiosa legata al culto del sole, dedicata all’inverno che se ne va ed all’arrivo della primavera. Per questo motivo, nell’ultimo giorno della settimana si brucia un fantoccio di paglia che rappresenta l’inverno freddo e crudele.
La Maslenitsa russa, per riti e significati, è una sorta di Carnevale occidentale in versione slava: le persone giocano, ballano, indossano abiti buffi, mangiano cibi tipici, fanno pupazzi divertenti, spesso di paglia o di neve..
Il senso religioso e profondo della festa risiede nella carità, nel riconciliarsi con gli altri, nel perdonare le offese e nello stare insieme alle persone care.
La tradizione vuole che per celebrare questa occasione non debbano mancare, tra le altre leccornie, le classiche frittelle dolci (non a caso a base di burro e latte) chiamate bliny, generalmente rotonde perché richiamano la forma del sole.

 

Lunedì è L’«INCONTRO» («ВСТРЕЧА»)
Per questo giorno costruivano i monticelli, le altalene, i baracconi ed i teatri dei saltimbanchi e dei burattini. Cominciavano a cuocere i bliny. Il primo blin lo davano sempre ai miseri per commemorare le anime dei defunti.

Martedì porta il nome di I «DIVERTIMENTI» («ЗАИГРЫШИ»)
Dal mattino i giovani ragazzi e ragazze si invitavano a scivolare con slitta dai monticelli e a mangiare i bliny. Invitavano anche i parenti e i conoscenti a mangiare i bliny fuori, vicino ai monticelli.

Mercoledì si chiama « IL GHIOTTONE» («ЛАКОМКА»)
In questo giorno un genero arrivava dalla suocera a mangiare i bliny. Si dice «к тёще на блины» cioè «dalla suocera ai bliny» che suscita molti scherzi e molte barzellette … Oltre a suo genero o i suoi generi, la suocera invitava anche gli altri ospiti.

Giovedì si chiama «LA VASTA BALDORIA» («ШИРОКИЙ РАЗГУЛ»).
Da questo giorno la Màslenitsa si svolge o agisce “a tutto campo” (во всю ширь). La gente si da all’allegria e se la spassa allegramente. I monticelli di ghiaccio, le altalene, i baracconi ed i teatri dei saltimbanchi e dei burattini, le passeggiate in trojka, le mascherate, i combattimenti a pugni, i banchettini e le bicchierate tumultuose e rumorose.

Venerdì si chiama «LE SERATE DELLA SUOCERA» («ТЁЩИНЫ ВЕЧЁРКИ»)
I generi invitavano le loro suocere e le offrivano i bliny. Si doveva far piacere e compiacere alla suocera perché sono capricciose …

Sabato si chiama «LE VEGLIE DELLA COGNATA» («ЗОЛОВКИНЫ ПОСИДЕЛКИ»)
Le giovane nuore invitavano le loro cognate. La sposa novella doveva fare alle cognate dei regali.

Domenica, l’ultimo giorno della Màslenitsa, si chiama «LA DOMENICA DEL PERDONO» («ПРОЩЁНОЕ ВОСКРЕСЕНЬЕ»).
Nell’ultimo giorno della Màslenitsa bruciano l’animale impagliato come un simbolo dell’Inverno. Preparano per il viaggio l’Inverno fino all’anno prossimo. Tutti, anche gli sconosciuti, si chiedono perdono l’uno con l’altro, si baciano tre volte e si fanno il segno della croce. Si dicono: «Perdonami, caro o cara … per l’amor di Dio!» («Прости меня, дорогой или дорогая … ради Христа!»). Si inchinano e si rispondono: «Dio ti perdona!» («Бог простит!»).
Se ne va la Maslenitsa ed insieme ad essa se ne va l’Inverno
Sotto il suono del disgelo. La Primavera arriva …

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